Genova Congressi

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Dal 15 Ottobre 2026 al 31 Gennaio 2027, Palazzo della Meridiana

 

Ad ottobre aprirà al pubblico la mostra Giorgio Bergami e la città in trasformazione” curata da Francesco Saverio Fera, Matteo Fochessati, Gian Domenico Ricaldone e Stefano Scarpa e promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana – APS.

La mostra attraverso una ricca selezione di foto, ristampate per l’occasione con grande fedeltà ai tagli e ai contrasti di luce dei negativi, è organizzata da Palazzo della Meridiana con l’Archivio Giorgio Bergami.

A quasi vent’anni esatti dall’esposizione antologica Parole degli occhi. 50 anni di fotografia, la mostra Giorgio Bergami e la città in trasformazione, che aprirà al Palazzo della Meridiana il prossimo 15 ottobre, intende puntare l’obbiettivo del fotografo sugli eventi che, a partire dall’immediato dopoguerra, hanno contributo a trasformare la città di Genova e a segnarne (talvolta in maniera drammatica) lo sviluppo sociale, politico, culturale e urbanistico.

Strutturata attraverso undici sezioni tematiche (Trasformazioni urbaneCambiamenti socialiSpeculazioni edilizieDemolizioniPorto mercantile / Porto anticoAlluvioneMovimenti e politicaAntifascismoFeste dell’UnitàEmarginazioneVolti e personaggi del tempo) l’esposizione si propone infatti di ripercorrere gli episodi salienti della storia della città, ma anche di mettere in evidenza, nel centenario dell’istituzione della Grande Genova, i grandi interventi che nel corso del tempo hanno trasformato la sua fisionomia architettonica e urbanistica e la sua identità culturale e sociale.

Sin dal suo precoce esordio professionale presso l’agenzia Publifoto, dove iniziò a lavorare all’età di sedici anni, Giorgio Bergami (Genova 1940 – 2023) è stato infatti un attento, curioso ed empatico testimone della vita cittadina. Col suo obbiettivo ha documentato in presa diretta eventi drammatici come lo sciopero del 1960, culminato in occasione delle manifestazioni antifasciste in duri scontri in piazza De Ferrari; l’affondamento della nave mercantile London Valour all’imboccatura del porto nel 1970 o la tragica alluvione che, nell’autunno di quello stesso anno, colpì Genova, a causa dello straripamento del Bisagno, provocando numerose vittime e danni incalcolabili.

Bergami col suo obbiettivo indagò anche le nefaste conseguenze della speculazione edilizia e della deregulation legislativa che, in un’abnorme espansione del tessuto urbano e nella smodata crescita di nuovi quartieri, contribuirono, nel corso degli anni sessanta, a trasformare in maniera irreversibile lo skyline di Genova: una selvaggia cementificazione delle pendici collinari che provocò danni irreparabili al territorio, come tragicamente dimostrato dal disastro di via Digione del 1968.

Attraverso i suoi reportage, spesso finalizzati a documentare le situazioni di emarginazione sociale che un grande centro urbano, come Genova, può produrre, Bergami ha tuttavia documentato anche gli aspetti più positivi della crescita urbana, come la trasformazione dell’area del Porto antico in occasione dell’Expo colombiano del 1992. E, con grande umanità, ha fotografato anche le trasformazioni sociali, del gusto, della moda e del costume: nei suoi scatti volti di personaggi noti del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica (Ernest HemingwayEzra PoundHarry TrumanSpencer TracyClaudia Cardinale,  Humphrey Bogart e Lauren BacallGino PaoliSandro Pertini e il Cardinale Siri) si incrociano con quelli di personaggi comuni, ripresi nelle loro attività quotidiane o nei momenti di festa, come nei servizi dedicati alle Feste dell’Unità.

L’esposizione è accompagnata da un ricco catalogo (edito da Sagep Editori) illustrato con le foto in mostra e corredato dai testi dei curatori.

Biglietto d’ingresso: € 12,50 (intero) € 10,00 (ridotto), € 5,00 (scuole e bambini). Gratis fino ai 6 anni.

 

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